Questo sito utilizza cookie tecnici edi terze parti; proseguendo nella navigazione accetti l'uso dei cookie.
La raccolta di tali informazioni avviene esclusivamente a fini statistici e per monitorare il corretto funzionamento del sito, nessuna finalità commerciale o attività di identificazione dell’utente.

Post-partum

Depressione perinatale: la porta è aperta

La gravidanza porta con sè un groviglio di emozioni, di pensieri e preoccupazioni, può essere desiderata e accolta con gioia, inaspettata o non voluta, può filare tutto liscio, ma spesso non è così, possono sorgere problemi per la mamma o il bambino, malesseri e paure.

Ogni storia è a sé e anche per la stessa mamma ogni gravidanza è diversa.

Le situazioni in cui una donna si trova quando diventa mamma a volte sono complicate e non le permettono di vivere con serenità questi momenti.

Si verificano cambiamenti fisici e mentali a cui non tutte sono preparate, alcune donne si sentono mamme appena scoprono di essere incinta, altre hanno bisogno di molto più tempo per stabilire una relazione d'amore col proprio bambino. A volte le preoccupazioni e le ansie diventano molto forti e si possono sviluppare forme depressive.

Le donne vivono una fase molto delicata della loro vita e non per tutte è una passeggiata.

Ginecologi, ostetriche, familiari, amici e anche la donna stessa spesso non affrontano nemmeno l'argomento, un po' per ignoranza, un po' perchè è ancora un tema 'scomodo' in un mondo che ha voglia di leggerezza, ma che spesso sa solo essere superficiale. Ci piacciono le belle storie, allegre, a lieto fine, una mamma depressa è l'ultima persona con cui vorremmo parlare.

E così le donne si sentono sole, non comprese, in colpa per quello che provano, non adeguate al loro nuovo ruolo, incapaci essere felici per l'evento più bello della vita: la nascita del loro bambino.

E quando poi tornano a casa col loro fagottino si trovano ad affrontare tutti i compiti dell'accudimento del piccolo, le notti insonni, la difficoltà dell'allattamento, la paura di non saper rispondere ai suoi bisogni. E sono stanche, certe volte stanchissime, si sentono tristi, a volte tristissime, piangono lacrime silenziose e si sentono profondamente sole.

Alcune hanno visto infrangersi il loro sogno e sono scivolate negli abissi dell'aborto. Altre non ce la fanno ad affrontare le malattie dei loro bambini. Altre ancora hanno mariti assenti o violenti, hanno avuto un parto complicato, hanno condizioni lavorative e sociali precarie, soffrono di patologie pregresse, o vivono alcune di queste situazioni contemporaneamente.

A queste mamme vorrei dire solo questo: guardate là, davanti a voi c'è una porta aperta.

Ci vuole un po' di coraggio per telefonare e fissare un appuntamento, ci vuole coraggio per entrare, ma voi l'avete perché siete donne e magari anche mamme o lo state diventando.

Dentro troverete una mano tesa, un'équipe di donne preparate che vi possono aiutare, che non vi proporranno programmi già predisposti, ma vi daranno un sostegno particolare, unico, adatto a voi. Lavoreranno con voi, per voi, con una grande professionalità e tanta passione.
Ecco solo questo voglio dirvi, care mamme, se sentite che la vostra maternità non è come avevate sognato, non lasciate che le vostre paure si portino via la serenità di questi momenti, non cercate comprensione dove sapete che non ce ne può essere...

la porta è aperta, guardate là

tornerete a sorridere

anche se vi sembra impossibile

succederà.

Centro Psiche Donna - Milano

Chi sono

Appassionata di scrittura, nata per comunicare esperienze pensieri riflessioni, amante delle profondità della vita e dei suoi segreti, coraggiosa ricercatrice di verità anche quando fanno male, disposta a mettere tutta me stessa in quello che faccio, pronta ad emozionarmi sempre.

La mia pagina Facebook

Copyright © Mamma sul Lago, 2018

Ricerca