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In viaggio con i bambini

La storia del baco da seta

C'era una volta un simpatico bruco bianco che abitava in un fresco giardino di gelsi. Le grandi foglie verdi e gustose erano il suo cibo preferito e ne mangiava giorno e notte a volontà.
Finchè una sera si sentì stanco e assonnato, si sdraio su una foglia nascosta e iniziò a costruire il suo bozzolo.

Ci vollero tre giorni per completare il lavoro, con movimenti continui a forma di otto. Tanta fatica, ma che risultato! Un bozzolo perfetto, delicato e impenetrabile, avrebbe protetto la sua trasformazione. Senza ma e senza se, il bruco andò incontro al suo destino con convinzione e caparbietà.
Il suo corpo lentamente cambiò, si fece più corto e peloso e spuntarono finissime ali, striate come foglie.


Ancora non lo sapeva, ma sarebbe diventato una farfalla femmina e avrebbe aspettato l'arrivo di un maschio a corteggiarla.
Avrebbe avuto una breve vita, ma in primavera sarebbero nati più di quattrocento nuovi bruchi affamati, pronti a divorare le foglie dei gelsi.

I miei nonni conoscevano bene questa storia, per loro era un lavoro, fonte di un piccolo guadagno, ma anche un passatempo divertente e curioso soprattutto per i bambini di allora.

Se volete scoprire tutte le curiosità sull'allevamento dei bachi da seta e sulla lavorazione del prezioso filo che producono, a Garlate, sulle rive del Lago di Como in Provincia di Lecco, potete visitare il Civico Museo della Seta Abegg situato in una filanda settecentesca e immerso in un giardino di gelsi provenienti da varie parti del mondo. Qui si allevano i bachi e sono esposti macchinari di produzione e lavorazione della seta molto ben conservati. E' anche possibile vederli in funzione!

Attraverso visite guidate potrete ripercorrere tutte le fasi della produzione della seta, dall'allevamento del baco, alla trattura dei bozzoli, alla torcitura del filo e vedere da vicino le macchine utilizzate per la tessitura.  Vengono inoltre proposti laboratori interattivi e percorsi didattici animati da personale esperto e appassionato del settore.

All'interno del Museo sono conservati anche stupende riproduzioni in scala di macchine per la lavorazione della seta funzionanti, che riproducono fedelmente l'originale, realizzate da un artigiano locale, il Sig. Paolo Micheli, che ho avuto la fortuna di conoscere qualche anno fa.

Noi abbiamo passato un bellissimo pomeriggio alla scoperta di questo antico mondo che non è ancora perduto. Ringrazio Samantha per averci accompagnato in un affascinante viaggio nel tempo dei nostri nonni e per averci donato alcuni simpatici bachi per continuare a casa ad osservarli nelle loro fasi di vita e trasformazione.

Trovate tutte le informazioni sul sito  Museo della Seta Abegg

e sulla pagina facebook @museosetagarlate

I BACHI VI ASPETTANO!

 

 

Chi sono

Appassionata di scrittura, nata per comunicare esperienze pensieri riflessioni, amante delle profondità della vita e dei suoi segreti, coraggiosa ricercatrice di verità anche quando fanno male, disposta a mettere tutta me stessa in quello che faccio, pronta ad emozionarmi sempre.

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