Questo sito utilizza cookie tecnici edi terze parti; proseguendo nella navigazione accetti l'uso dei cookie.
La raccolta di tali informazioni avviene esclusivamente a fini statistici e per monitorare il corretto funzionamento del sito, nessuna finalità commerciale o attività di identificazione dell’utente.

Storie vere

Antonia Pozzi... ti ho incontrata

"Dunque sono qui, dopo tanti mesi d'inverno, dopo tanta vita.
Qui, a questo tavolo che io chiamo il mio porto...

Quando dico che qui sono le mie radici
non faccio solo un'immagine poetica.

Perché ad ogni ritorno fra questi muri, fra queste cose fedeli e uguali, di volta in volta ho deposto e chiarificato a me stessa i miei pensieri, i miei sentimenti più veri. E queste pareti se ne sono fatte custodi, così che, quando rientro qui, tutto il mio passato, tutto quello che sono stata, per cui sono - oggi - quella che sono, mi balza incontro ed io ritrovo la più completa me stessa...

Ho tanta voglia che anche tu venga qui.

Sempre, tutte le persone a cui ho voluto più bene, ho desiderato che venissero qui: perché vederle qui è come una consacrazione, una benedizione dell'affetto che mi lega a loro e mi sembra che poi non potrò mai veramente perderle, che qui potrò sempre ritrovarle vive, anche quando saranno lontane e mi avranno dimenticata.Antonia Pozzi

 

Cara Antonia,
sono venuta proprio qui a casa tua, nella tua stanza. Non ho osato sedermi al tuo tavolo, mi sono accucciata per guardare dalla finestra larga quasi cercando di vedere quello che vedevi tu.
I tre pini... anch'io li osservavo dalla mia finestra prima che li tagliassero.

Ho respirato, non ho toccato nulla, solo osservato. Ho sentito la tua energia attraversarmi, come fossi lì. Le tue parole mi bruciano ancora dentro.

Quante affinità, rare coincidenze del destino... nell'amore per la vita, per la natura, per la famiglia, per le persone.
Somiglianze, nel piacere per gli incontri e le discussioni filosofiche, per il mondo classico, per la natura e le nostre montagne, per il viaggio come crescita personale, per la fotografia.

Il rapporto con la nonna materna: guida, faro, confidente, la persona più vicina ai pensieri del mio cuore.

Ma - più di tutto - la passione che scorre nelle vene, il dolore personale e le sofferenze del mondo pienamente sentite nel corpo e nell'anima e la POESIA, che riassume in sé ogni cosa, che non è solo strumento ma addirittura il senso stesso dell'esistenza.

La vita... tanto amata per la bellezza e la gioia che regala e così odiata per l'ingiustizia che l'avvolge.
I desideri di libertà, l'obbedienza, il sacrificio. I sogni infranti, gli slanci impetuosi, i viaggi lontano, i rientri malinconici.
Gli incontri importanti, la compagnia degli amici custodita nelle firme artistiche che lasciavano sul tuo quaderno.

Ho osservato il tavolo, il tuo tavolo, ripensando al mio tavolo, alle lettere, alle poesie.
Ho cercato invano nel tuo sguardo, in quella foto, una risposta... ho accettato di non poterla trovare.

Sono rimasta a lungo in silenzio, con gli occhi socchiusi per la luce che, filtrando dalla finestra, inondava la stanza.

Sono uscita da casa tua con il cuore pieno di emozioni e, allontanandomi, mi sono accorta di avere qualcosa tra le mani: me stessa.

 

                                                                                                         A Nicoletta

 

 

Chi sono

Scrittrice, nata per comunicare esperienze pensieri riflessioni, amante delle profondità della vita e dei suoi segreti, coraggiosa ricercatrice di verità anche quando fanno male, disposta a mettere tutta me stessa in quello che faccio, pronta ad emozionarmi sempre.

La mia pagina Facebook

Copyright © Mamma sul Lago, 2018

Ricerca