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Favole

Piccolo Gufo e il topolino volante

Piccolo Gufo se ne stava appollaiato sul ramo, teneva sempre un occhio a aperto e un occhio chiuso, di giorno dormiva e l'occhio aperto serviva a tenere lontano chiunque tentasse di disturbarlo, di notte l'occhio chiuso gli serviva per far finta di dormire e studiare i dintorni.
Era un notte fredda e silenziosa...

aveva appena nevicato e Piccolo Gufo arruffava le piume per scaldarsi un po', la luna piena illuminava il bosco, i suoi genitori erano usciti a caccia e sarebbero tornati all'alba.

Era ancora piccolo per cacciare, riusciva a mala pena a saltare giù dal ramo e, se sotto non c'era uno strato di foglie ad attutire la caduta, rischiava ancora di farsi male.
All'improvviso vide passare davanti a lui nientemeno che un topolino in volo. "Forse è la fame che mi fa brutti scherzi" pensò. "O forse mi sono addormentato un attimo e ho sognato...".
Restò lì immobile finché il cielo si tinse di rosa per una dolcissima aurora e non disse nulla ai suoi quando tornarono con il loro bottino. La notte successiva però accadde la stessa cosa, un topolino cicciottello gli volò sotto il naso e lui era sveglio, sveglissimo!

La cosa gli pareva alquanto strana e, benché fosse un gufetto di pochi mesi, sapeva bene che i topi non volano, così decise di chiedere consiglio al Vecchio Saggio Gufo che abitava nella grande quercia al centro del bosco.
Gli raccontò della cosa incredibile che gli era successa e il Vecchio sorrise: "Congratulazioni, mio caro, devi sapere che nel Libro dei Gufi è scritto che ogni secolo in questo bosco arriva il topolino volante, ma solo un gufo lo può vedere. Il prescelto prenderà il mio posto, avrà sapienza, forza, coraggio e saggezza e sarà la guida di tutti i gufi del bosco".

"Allora anche tu l'hai visto tanti anni fa?" chiese il gufetto più sicuro di sé. "Certamente, è per questo che ora sono qui" rispose fiero il Saggio Gufo.

Piccolo Gufo non capiva esattamente cosa significasse tutto questo ma doveva essere una cosa speciale, mamma e papà sarebbero stati felici per lui!
"Il topolino volante passerà anche questa notte" continuò il Vecchio Saggio Gufo. "Da domani verrai da me e ti insegnerò quello che so, farai esperienza della vita, del mondo e del bosco e quando sarai pronto prenderai il mio posto quassù sulla grande quercia!"
"Potrò portare anche i miei genitori?" Domandò piccolo Gufo. "Ma certo!" rispose il Saggio "Qui costruirete il vostro bellissimo nido!"

Piccolo Gufo tornò sul suo ramo, quel giorno fece una bella dormita e si preparò per la magica notte!

Dall'agitazione non riusciva a stare fermo sul ramo che dondolava su e giù, aveva entrambi gli occhi ben aperti per non perdersi il momento.
La notte passò, si intravedevano già le prime luci dell'alba, ma il topolino non era arrivato. Piccolo Gufo cominciò a piangere disperato "Forse non sono abbastanza grande..." pensò.

Tra le lacrime vide una palla pelosa davanti a sè: "Ecco, per consolarmi mangerò questo topolino..." Poi s'illuminò: "Un topo sul mio ramo?? Ma è il topolino volante!!".

Che gioia, che bello, che sogno! Per la felicità lo strinse fra le sue ali e gli diede un bacio sul naso.

Il topolino squittì e volò via e Piccolo Gufo ora era pronto per cominciare la sua grande avventura!

Chi sono

Scrittrice, nata per comunicare esperienze pensieri riflessioni, amante delle profondità della vita e dei suoi segreti, coraggiosa ricercatrice di verità anche quando fanno male, disposta a mettere tutta me stessa in quello che faccio, pronta ad emozionarmi sempre.

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