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Favole

Sono un ghiro, ma non sono un dormiglione!

Ciao, mi chiamo Glis, sono un giovane ghiro dalla morbida pelliccia grigia e marrone e vivo con la mia famiglia in un fresco bosco di castagni sulle Alpi lombarde. Se mi incontrate mi riconoscete dalla macchiolina di pelo bianco che ho sulla testa, mamma dice che me l’ha lasciata un fiocco di neve che è caduto da un buchino nel legno della tana e che si è posato proprio su di me il giorno in cui sono nato.

La nostra tana è molto confortevole, mamma e papà l’hanno costruita con cura nella cavità di un grande albero e hanno impiegato diversi giorni per sistemarla ricoprendola di foglie e morbido muschio odoroso. E’ il nostro riparo per il lungo letargo dell’inverno.
I miei fratelli ed io siamo nati in una notte serena e stellata all'inizio della primavera e siamo la gioia dei nostri genitori!

Appena nati mamma ci teneva sempre vicini a lei e per molti giorni il nostro mondo è stato la sua calda pelliccia che ci avvolgeva con amore. Quando siamo cresciuti un po’ abbiamo messo il musino fuori dalla tana e quali meraviglie ci attendevano!
Ho dato un'occhiata intorno e ho subito avuto la sensazione di essere nel posto più bello del mondo, anche se era l’unico che avevo visto a parte la pancia della mia mamma. E in effetti lo era, almeno per un ghiro come me non vi era nulla di più desiderabile.

I castagni lasciano filtrare i raggi del sole che creano spettacolari giochi di luce, quando il vento, filtrando tra le foglie, le fa vibrare. Un secondo prima sono in ombra e il secondo dopo sono illuminato: forte!
Sceso dal nostro albero, ho scoperto con immensa gioia un fitto sottobosco di mirtilli che in questo mese mi regala piacevolissimi momenti di gusto e freschezza. Adoro affondare i miei dentini nella bacca matura e sentire tutta la dolcezza del succo scendermi in gola. E’ la mia colazione preferita e non potrei immaginare un mondo senza mirtilli!

Ho sentito dire da un vecchio tasso che i ghiri sono pigri e dormiglioni. Lì per lì ci sono rimasto male, ma poi ho capito che è una stupidaggine: io non sono affatto così, sono pieno di energia e gioco tutto il giorno con i miei fratelli. Ci rincorriamo tra i rami e facciamo a gara a chi sale più in alto. Quando sono in cima e guardo giù mi gira la testa e mi sembra di cadere; mamma dice che soffro di vertigini, che non mi sembra una gran bella cosa, ma poi aggiunge che per questo sono il più coraggioso di tutti e allora ne vado fiero.

Noi ghiri ci divertiamo anche a giocare a nascondino: sono capace di stare nascosto per ore senza farmi trovare e poi volo giù rapidissimo solo quando gli altri si sono arresi e hanno dichiarato la mia vittoria.
Con i nostri genitori facciamo lunghe camminate in cerca di cibo, papà ci raccomanda di cominciare presto a fare provviste perché l’inverno arriva prima di quanto pensiamo.

Vivere qui in montagna è meraviglioso, ma bisogna anche essere prudenti o si rischia la vita. L’ho capito il giorno in cui non mi ero accorto che stava arrivando un forte temporale e sono rimasto indietro, attirato dal profumo intenso che proveniva da un cespuglio di more. Quel giorno ho rischiato di annegare tant'era l’acqua venuta giù, ma per fortuna uno dei miei fratelli ha dato l’allarme e papà è venuto a cercarmi. Mi ha trovato col naso ancora sporco di more.
La strada del ritorno non è stata facile, abbiamo dovuto arrampicarci sugli alberi perché i sentieri erano impraticabili per il fango. Sono arrivato in tana stanco morto e papà me ne ha dette di tutti i colori, ma sono sicuro che l’ha fatto per me. Da quel giorno, quando sono fuori, guardo spesso il cielo e tengo le orecchie ben aperte, al primo tuono rientro e sto nei dintorni della tana.

Oggi splende il sole e ho appena visto una famiglia con due bambini giocherelloni che è venuta a fare una passeggiata nel bosco. Li terrò d’occhio perché ho già sentito un profumino di pane uscire dai loro zainetti e so che lasceranno qualche briciola per me.

Ora sapete che i ghiri non sono affatto pigri, dopo un’estate avventurosa con l'arrivo dell'inverno abbiamo solo bisogno di riposarci un po', o almeno credo, io l’inverno non l’ho ancora visto, ma lo aspetto tanto. Spero che scenda tanta neve, sogno di tuffarmici dentro e di riemergere tutto bianco.
Chi ha voglia di venire nel bosco a giocare con me?

Chi sono

Scrittrice, nata per comunicare esperienze pensieri riflessioni, amante delle profondità della vita e dei suoi segreti, coraggiosa ricercatrice di verità anche quando fanno male, disposta a mettere tutta me stessa in quello che faccio, pronta ad emozionarmi sempre.

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