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Mobbing all'ordine del giorno

E' frequentissimo, molto più di quanto possiamo immaginare, lo subiscono soprattutto le donne e spesso non denunciano per paura di perdere il lavoro o di perdere la causa. E intanto perdono qualcosa di ben più prezioso: la salute e la propria dignità umana e professionale.

Il mobbing si configura quando una persona sul luogo di lavoro subisce una serie di atti persecutori, che mirano ad emarginarla e la spingono a presentare le dimissioni. Si sviluppa attraverso comportamenti continuamente volti all'eliminazione di mezzi e rapporti necessari al lavoratore per svolgere la sua attività. Il lavoratore viene sempre più isolato, minacciato, tormentato, demansionato.

E' un serpente che ti morde e ti avvelena pian piano.

E la legge non tutela abbastanza, l'onere della prova è in capo al lavoratore, ma come fa un lavoratore a provare che il suo capo o i suoi colleghi hanno nei suoi confronti un preciso intento persecutorio? Come può provare i comportamenti vessatori, quando si tratta di tantissimi atti, in sè anche non gravissimi, addirittura leciti, ma continui e umilianti? Come può provare il danno che ha subito?
Spesso i disturbi psico-fisici si sviluppano e si concatenano tra loro e sono difficilmente diagnosticabili con precisione. Dobbiamo aspettare che una persona pesi 30 kg o sia ricoverata nel reparto di psichiatria per capire che forse c'era qualcosa che non andava? E poi anche in quel caso avrà avuto problemi suoi.

La realtà è che il lavoratore sta male, sta molto male, psicologicamente e fisicamente, sta male la mattina prima di andare al lavoro, sta male per tutto il tempo che sta al lavoro, sta male la sera quando si fa buio e la notte quando non riesce a dormire. Non prova nemmeno rabbia, è rassegnato, affranto, è arrivato perfino a dubitare delle proprie capacità e non si fida di nessuno.

Intorno solo indifferenza, tutti sanno ma riceve alcuna solidarietà dai colleghi. Anche la vita sociale e familiare è rovinata, perchè una persona che ha perso la sua dignità è finita.

E' la terribile realtà quotidiana di moltissime persone, quasi ognuno di noi conosce una storia così... eppure non ce la raccontiamo, meglio lasciar perdere, che poi magari veniamo coinvolti anche noi.
E intanto ogni giorno qualcuno è lasciato sempre più solo, sempre più disperato, anche oggi qualcuno, da solo, muore e nessuno se ne accorge.

 

Sto raccogliendo tante storie, scrivimi se ne hai una da raccontare.

 

 

Chi sono

Scrittrice, nata per comunicare esperienze pensieri riflessioni, amante delle profondità della vita e dei suoi segreti, coraggiosa ricercatrice di verità anche quando fanno male, disposta a mettere tutta me stessa in quello che faccio, pronta ad emozionarmi sempre.

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